Ci ho messo quasi 5 anni per concludere la ricerca su Gorla Maggiore (perché alcune chiese sono sempre chiuse e vengono aperte solo in una giornata particolare, e ovviamente quando accadeva, il pulman per Gorla non passava 😖) ma finalmente sono riuscita a concludere tutta la mia ricerca su Gorla Maggiore 💜
Ecco le foto delle due tombe medievali nei pressi della chiesetta di S.Vitale e S.Valeria:
Una è all'esterno e l'avevo già vista anni fa, ma l'altra è all'interno e mi mancava!
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| Il dipinto con il teschio del Golgotha |
Ecco l'ara romana (scomparsa)
e il mio tributo a Dark Sanctuary e Candlemass!
Info tratte da
Il ritrovamento antico più importante a Gorla Maggiore è costituito dall'ara dedicata alla Dea Diana.
Scoperta in una vigna a nord di Gorla Maggiore (nel tempo in cui questa località incamerava Gorla Maggiore come frazione) fu poi consegnata al museo di Legnano.
Questa pietra, un tempo, formava una specie di sgabello posto sotto il portone d'entrata di un cortile di un edificio posto in via Cesare Battisti, edificio che faceva parte dei "Chiosi" della chiesa, demolita nel 1956.
La pietra era posta per il riposo dei contadini che si radunavano in quell'androne, dove era anche dipinta una natività.
Tale reperto venne datato tra il 100 e l'80 a.C; in alto ha un apposito ripiano per la "patella ignaria", dove si poneva l'incenso per i sacrifici.
La difficile decifrazione dell'iscrizione fu questa:
DEANAE.SAC
PRO SALUTE
E... I MIAECI
RIVASIA FILIA R
VRE NERVII feci is T
uDrEstitui…
Queste parole indicano che l'ara era stata dedicata a Diana "pro salute", da parte di Miaeci e della figlia Rivasia.
Il resto indica il luogo ove fu eretto il monumento e il nome della tribù (Nervi)
Forse vi è un collegamento con Nerviano, dove si ebbe lo stanziamento di quella tribù romana.
La tomba di via Banfi - via Battisti
In un'area situata nel punto di confluenza della via Banfi e Battisti, verso il 1960, al momento della costruzione di una casa, si rinvenne una tomba.
I testimoni riferiscono che al momento del ritrovamento, una lama in ferro si disfece completamente, mentre venne recuperata un'urna cineraria ed un vaso: successivamente vennero consegnati al museo di Legnano.
Altre tombe vennero scoperte dopo la Seconda Guerra Mondiale, in zone abbastanza discoste dal ciglio di valle, ma distrutte dalle ruspe per timore di interventi della Sovraintendenza Archeologica.
Infine, nei lavori di scavo della fognatura per la via Marconi, nel 1971, è stata ritrovata una zona di terreno con tracce di materiale combusto, tale da far supporre la presenza di una fornace o qualcosa di analogo, ma senza riscontro di reperti.
In un giardino di via Roma venne trovata nel 1972 una moneta risalente al periodo di Traiano, tra il 98 e il 117 d.C
L'iscrizione è la seguente:
MARCUS ULPIUS NERVA TRAIANUS CRINITVS
IMP CAES
...NERVA TRAIANO
L
AVG GER DAC PM TRP COSV PP
dove:
Ger = Germanicus
Dac = Dacicus
PM = Pontifex maximus
Trp = tribunicia potestate
Cosv = Quinto consolato (103 d.C)
Pp = Pater patriae
è raffigurato l'imperatore paludato in piedi con asta e scetto incoronato dalla vittoria
SPQR OPTIMO PRINCIPI ESERGO SC
Nel 1988 l'intervento di restauro alla chiesetta dei Santi Vitale e Valeria ha portato alla luce un'ara votiva, da secoli inserita nelle mura a nord della chiesa,
reperto che conferma la "romanità" di Gorla Maggiore.
La scoperta di pietre usate nella costruzione della "Colombera" del Canton Lombardo lascia sperare che lo studio del materiale darà conferma dei culti in onore di particolari divinità, sorte in prossimità di antri o cunicoli, segnalati dalla documentazione relativa alla "Costa di Giano" (Nota di Lunaria: vedi https://intervistemetal.blogspot.com/2026/08/gorla-maggiore.html), culti introdotti dalle legioni romane, dislocate lungo la Valle Olona per difendere le frontiere dell'impero.






















