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Il nome di Bollate deriva dall'acqua, l'elemento che ha caratterizzato questa area fin dalle origini. Anche se il nome celtico "beola" significa "betulla", Bollate deriverebbe dal latino "bula", cioè "pozza d'acqua". L'etimo latino, nei secoli, divenne "Bolàa" come la città viene chiamata in dialetto.
Del resto, fin dall'antichità, l'acqua di superficie e sotterranea, situata su un terreno di brughiera, veniva usata in campo agricolo. L'acqua del territorio di Bollate è naturale di superficie, artificiale di superficie e di risorgiva: i quattro torrenti di Bollate sono il Guisa, il Nirone, il Pudiga, il Garbogera.
Per il suffisso -ate, similmente a Garbagn-ate, Nov-ate, Ces-ate, Lain-ate ecc., sono richiami all'"ates" della lingua celtica ed identificano l'appartenenza del luogo ad una persona o ad un elemento.
Quindi Bollate si può tradurre come "luogo dell'acqua", in un connubio tra cultura celtica e romana.
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Con i primi ritrovamenti del 1926 della Necropoli ad incinerazione di Canegrate sono state scoperte delle sepolture: le urne sono di tipo transalpino con decorazioni a scanalature verticali interrotte da cuppelle (cavità emisferiche)
Molto interessante è il ritrovamento del 1959 a Paderno Dugnano di una tomba a pozzetto in ciottoli, con un'urna cineraria, uno spillone per i capelli, una fibula e di due Necropoli a Garbagnate nel 1885.
A Castellazzo di Bollate (https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2025/10/meravigliosi-obelischi-e-colonne-nella.html), nel 1873, in una località non specificata detta "Bosc streng" venne ritrovata un'estesa Necropoli. Il paletnologo che condusse gli scavi, Pompeo Castelfranco, testimonia "Mi venne dato di scoprire una toma contenente un gran numero di vasi di terra cotta di forma appiattita, uno dentro l'altro e frantumati, depositati in terra nuda."
Venne rinvenuta anche una scure di ferro e dei braccialetti, messi a confronto con quelli rinvenuti a Vittuone e Legnano.
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Anche se non vi sono molte indicazioni, è stata data notizia di un edificio di culto, di età imperiale, ubicato in un'area sacra di matrice celtica, in quella che è l'attuale chiesa di S.Martino e il cimitero, dove fino al 1950 esisteva un'area boschiva: sembra probabile che fosse l'area di sepoltura di un guerriero o di esclusivo accesso dei druidi.
Si segnala anche la presenza dei miliari, i cippi in pietra, solitamente a forma di colonna, posti lungo i tracciati a distanza fissa di un miglio romano, uniti ai toponimi riferibili alle cascine "Pilastro o Pilastrello" (sinonimo di miliare) o a chiese "del Pilastrello", allineati lungo le direttrici delle strade consolari romane.
Le distanze registrate sugli antichi cippi si ritrovano nel nome di città come Quarto Cagnino, Quinto Romano, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese: il toponimo indica la distanza in miglia romane da Milano.
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L'attuale strada che collega Baranzate con Ospiate ricalca l'antico tracciato dell'attuale via Madonnina, dove ancora oggi è presente un'edicola votiva dedicata alla Madonna Addolorata; dove oggi sorge il centro commerciale di Baranzate, sorgeva il Bosco della Merlata.
Approfondimento: Santuario di Santa Maria della Fametta, XVII secolo
Info tratte da un cartello in loco
Il Santuario o Cappella della Fameta (Fametta è un'italianizzazione recente) presenta le caratteristiche morfologiche di una torre di avvistamento medievale, probabile parte del sistema fortificato del Castellazzo, ed è stato rifatto più volte; l'edificio attuale è più tardo con le caratteristiche di una torre colombaia del Quattrocento. Il Santuario ad aula è una sistemazione seicentesca e presenta un affresco con l'immagine della Sacra Famiglia. Il pronao è un'aggiunta ottocentesca.
Infine, all'esterno di Madonna in Campagna si trova la targa commemorativa della strage della Vignetta: il 30 gennaio 1945 alle 8.20, quattro aerei delle forze alleate mirano ad un treno diretto a Milano, credendo che a bordo ci siano dei tedeschi: il macchinista fermò il treno, per far scendere i passeggeri ma fu inutile: la neve sul terreno si tinse di rosso per le vittime (più di 80); i corpi vennero portati nella chiesa di Madonna in Campagna, nell'attesa di essere sepolti.
Metal vlog a Bollate con Ater e Mary!











