da "Il Paradiso di Sabrina"
"Un piccolo Paradiso all'ombra delle rose. La sera, quando tutto fu silenzio e tenebre, e solo una pallida nebbia lunare avvolgeva il giardino, Giulietta si affacciò alla finestra della sua camera, e rimase a lungo immobile, con gli occhi fissi nelle ombre dei cespugli, con l'anima assorta nel profondo silenzio. Quell'ombra era solo temperata da pallidi veli di una luce lunare, quel silenzio era turbato soltanto da fruscii rapidi e indistinti - un uccello, forse, che passava da ramo a ramo; o da qualche lontano rumore di voci o da un lontanissimo abbaiare di cani"
