I morti possono aspettare

 











Un Funerale degli anni '30 per celebrare un Capolavoro 💜⚰️





Acquistato in "formato digitale su bandcamp" (😣) perché purtroppo sold out (e uscito solo in formato vinile), "Despise the living, desecrate the dead" è l'album degli Abysmal Grief che metterei al primo posto nelle mie preferenze. 💜⚰️

La Bellezza Lugubre Sublime di questo album, più atmosferico e "dark ambient oriented" rispetto agli altri, non si può "esprimere a parole", la si deve vivere con un ascolto intenso, meglio ancora se rigidamente distesi, con un bel mazzo di crisantemi appassiti accanto ⚰️🥰🦇



Alla ricerca del Cippo Romano nel Cimitero!

Ho provato ad andare alla ricerca del "sasso informe ovvero cippo romano" (ne abbiamo parlato qui https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2024/12/ritrovamenti-di-tombe-gallarate.html) ma purtroppo non sono riuscita a trovarlo... ho perlustrato (non molto a fondo, a dire il vero, perché sono arrivata sul tardo pomeriggio e non c'era molto tempo 😓) parte del cimitero, guardando anche le mura (ad un certo punto mi era venuto in mente che potesse essere stato "incastonato" lì) ma purtroppo quello che più ricordava "un cippo" era solo questo:

ma l'iscrizione ormai quasi illeggibile è in italiano (si legge un "dopo") e l'ara che cercavo io, dalle fonti, aveva l'epigrafe in latino...

Mi sono appassionata ai cippi, alle pietre miliari, alle are, ne ho studiate e scoperte diverse: (https://intervistemetal.blogspot.com/2024/10/iscrizioni-antiche-sui-cippi-legnano.html) (https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2026/02/epigrafi.html)(https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2025/05/cimitero-di-venegono-inferiore.html)(https://intervistemetal.blogspot.com/2025/08/pietre-miliari-quelle-che-ho-scoperto.html)(https://fotoantichelombardia.blogspot.com/2022/10/testimonianze-archeologiche.html)

Sarebbe stato bello rivendicare come MIA ESCLUSIVA "il sasso informe di Parabiago" ma purtroppo non l'ho visto e forse non esiste neanche più...

Ad ogni modo se anche non l'ho trovato, rivendico comunque questa bella lapide inglobata nel muro di cinta del cimitero 😍💜💀

Ovviamente impresa fatta con la Meravigliosa Borsa Reliquia 😍😍😍😍

P.S il prossimo cippo romano che devo trovare è quello di Venegono! 😍

Le foto della "Chiesetta all'interno del cimitero, dedicata ai Caduti"










La tomba più bella 



La Valle dei Morti

Info tratte da

Questa dei Morti è una valletta solitaria e remota, quasi in fondo alla Valle del Concei, ramo di quella di Ledro, ai piedi del Monte Tratt, ove si sale al valico che conduce ai Campi e a Riva.

Correva l'anno 1440, i Veneziani, in guerra col Ducato di Milano, tenevano fortemente la Valle di Ledro, strada breve e aperta per approvvigionare e spedire soccorsi a Brescia assediata.

Da Riva il Provveditore Zeno, pel passo del Ponale fortificato e gagliardo, ne mandava continuamente. L'altro passo, che per la valletta dei Concei e il valico di Tratt scende ai Campi e a Riva, era guardato dal Sanseverino, generale dei Veneti, che si teneva in una rocca ivi esistente, dalla quale si vedono ancora i ruderi, con quattrocento fanti e duecento cavalli.

Importava a quei del Biscione forzare questo passo, correre a Tenno e a Riva per costringere quei del Leone a ritirarsi e togliere così quella facile via di approvvigionamento all'assediata Brescia. L'ardito Piccinino, generale dei Viscontei, muove per la Valle di Ledro e si dispone con grossa mano di pedoni e di cavalli a forzare il passo del Tratt difeso dal Sanseverino.

S'ode a destra uno squillo di tromba,

a sinistra risponde uno squillo,

e italiani si scagliano su italiani con rabbia da uomini e ferocia da belve, si scannano, imprecano e muoiono.

La pugna fu orrenda, accanita fino a sera, e il Leone giace prostrato nella polvere impotente pel momento a mandare il ruggito di riscossa.

Il Biscione grida vittoria, vittoria che sanguina, che addolora, che farà meditare e darà il triste nome di Valle dei Morti a quel placido angolo di terra fatto per la quiete e la pace.

E il nome è pienamente giustificato.

La notte copre il triste campo, monti di cadaveri nei più strani e paurosi atteggiamenti giacciono stecchiti fra gli arbusti, l'erbe e i fiori disseminati graziosamente per tutta la breve valletta: l'alme dei morti vagolano silenziose per l'aria e il mormorio straziante dei moribondi si confonde con quello placido e dolce dei ruscelli che corrono giù per le chine del monte. Le tenebre hanno i loro silenzi come la morte: silenzi profondi, misteriosi, indefinibili.

Poveri morti caduti qui senza nobili intenti, senza forti ideali!

Le vostre ossa da tant'anni giacciono insepolte e ignorate sotto tante e tante zolle che vi si sovrapposero, né forse altre mai verranno ad affratellarsi con voi!...

Riposate in pace.



Epigrafi

Cesano Maderno

Bareggio









La Profezia delle Inseparabili

New York 1890: Lia e Alice hanno 16 anni, sono gemelle e sono appena rimaste sole al mondo. Alle due ragazze non resta che ritirarsi nella sinistra villa di famiglia e sforzarsi di tornare a una parvenza di normalità. Ma non c'è nulla di normale nel destino che le attende: sul braccio di Lia appare un misterioso marchio, e poco dopo alla biblioteca paterna emerge uno strano libro, colmo di profezie sul ritorno in Terra degli Angeli Caduti e sullo scontro che potrebbe precipitare per sempre il mondo nelle tenebre. E man mano che nella sua vita si fa strada un'inquietante verità fatta di spiriti senza pace, antiche stregonerie e contatti con l'oltretomba, Lia comprende di essere la depositaria di un terribile destino che potrebbe costarle non solo l'amore e la vita, ma l'anima stessa.

Perché la battaglia finale per la salvezza o la dannazione dell'umanità è alle porte, e la sua più grande nemica altri non sarà che la persona che le è più vicina al mondo: la sua gemella.


"Forse perché sembra così adatta alle circostanze, non noto la pioggia. Piove a catinelle, una cortina di fili argentei che colpiscono il suolo duro, quasi invernale: eppure rimango in piedi, immobile, accanto alla bara."




Fior di Sepolcreto (poesia ispirata ad Edward Young)

...😘💀


L'ho trafugata, al calare del vespro,

al dolce rintocco di campana 


La terra soffice, stille di pioggia,

dal cimmerio fondo (1) del Camposanto 


Scorgo finalmente la sua dolce lapide

le rose sbocciate che quella mattina le deposi

tutte intorno

già sgualcite al crepuscolo,


e qualche falena attorno ai lumini.


Ho sollevato le zolle con la vanga


Tutto intorno ho scavato

ho scavato

e ho scavato ancora


Finalmente

con le mani ho scoperchiato il suo ligneo avello


L'ho trafugata, portandola via


dagli sguardi indiscreti di quelli dalle orbite cave

che sono già sotto, da più tempo di Lei.


Rigida ma così leggera, l'ho caricata sulle spalle


"Veniasi Young sul corpo di Narcisa" (2)

Sì, proprio così, come cantò il Poeta di Zante.


L'ho trafugata, 

per Lei

ora

non più una fredda pietra come giaciglio solitario

ma un soffice talamo nuziale 

dove adagiare, al mio fianco, la rigidità del suo bel corpo 

così ben conservato

e un velo evanescente sul suo viso


Glielo promisi che l'avrei rispettata

chiedendole sempre il consenso


Una rosa appassita sulle sue labbra socchiuse,

per un istante mi pare che respiri

il sentore di quel Fior di Sepolcreto (3)

che ho colto per Lei.


Il crepitio delle foglie già secche

mentre le sfioro col gambo reciso 

le belle creste iliache sporgenti 


per un istante mi pare che sospiri


"Sì"


Un rosa rossa, ma


per la prossima volta le donerò un crisantemo


Così appropriato per i suoi bei capelli corvini

e il suo pallido incarnato!



Citazioni:

(1) Verso ispirato all'Elegia di Ugo Foscolo

(2) Verso ispirato all'Elegia di Ugo Foscolo

(3) Verso ispirato alla poesia di Tarchetti "Spunta il mattino e l'alba è scolorata"