Alla ricerca del Cippo Romano nel Cimitero!

Ho provato ad andare alla ricerca del "sasso informe ovvero cippo romano" (ne abbiamo parlato qui https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2024/12/ritrovamenti-di-tombe-gallarate.html) ma purtroppo non sono riuscita a trovarlo... ho perlustrato (non molto a fondo, a dire il vero, perché sono arrivata sul tardo pomeriggio e non c'era molto tempo 😓) parte del cimitero, guardando anche le mura (ad un certo punto mi era venuto in mente che potesse essere stato "incastonato" lì) ma purtroppo quello che più ricordava "un cippo" era solo questo:

ma l'iscrizione ormai quasi illeggibile è in italiano (si legge un "dopo") e l'ara che cercavo io, dalle fonti, aveva l'epigrafe in latino...

Mi sono appassionata ai cippi, alle pietre miliari, alle are, ne ho studiate e scoperte diverse: (https://intervistemetal.blogspot.com/2024/10/iscrizioni-antiche-sui-cippi-legnano.html) (https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2026/02/epigrafi.html)(https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2025/05/cimitero-di-venegono-inferiore.html)(https://intervistemetal.blogspot.com/2025/08/pietre-miliari-quelle-che-ho-scoperto.html)(https://fotoantichelombardia.blogspot.com/2022/10/testimonianze-archeologiche.html)

Sarebbe stato bello rivendicare come MIA ESCLUSIVA "il sasso informe di Parabiago" ma purtroppo non l'ho visto e forse non esiste neanche più...

Ad ogni modo se anche non l'ho trovato, rivendico comunque questa bella lapide inglobata nel muro di cinta del cimitero 😍💜💀

Ovviamente impresa fatta con la Meravigliosa Borsa Reliquia 😍😍😍😍

P.S il prossimo cippo romano che devo trovare è quello di Venegono! 😍

Le foto della "Chiesetta all'interno del cimitero, dedicata ai Caduti"










La tomba più bella 



La Valle dei Morti

Info tratte da

Questa dei Morti è una valletta solitaria e remota, quasi in fondo alla Valle del Concei, ramo di quella di Ledro, ai piedi del Monte Tratt, ove si sale al valico che conduce ai Campi e a Riva.

Correva l'anno 1440, i Veneziani, in guerra col Ducato di Milano, tenevano fortemente la Valle di Ledro, strada breve e aperta per approvvigionare e spedire soccorsi a Brescia assediata.

Da Riva il Provveditore Zeno, pel passo del Ponale fortificato e gagliardo, ne mandava continuamente. L'altro passo, che per la valletta dei Concei e il valico di Tratt scende ai Campi e a Riva, era guardato dal Sanseverino, generale dei Veneti, che si teneva in una rocca ivi esistente, dalla quale si vedono ancora i ruderi, con quattrocento fanti e duecento cavalli.

Importava a quei del Biscione forzare questo passo, correre a Tenno e a Riva per costringere quei del Leone a ritirarsi e togliere così quella facile via di approvvigionamento all'assediata Brescia. L'ardito Piccinino, generale dei Viscontei, muove per la Valle di Ledro e si dispone con grossa mano di pedoni e di cavalli a forzare il passo del Tratt difeso dal Sanseverino.

S'ode a destra uno squillo di tromba,

a sinistra risponde uno squillo,

e italiani si scagliano su italiani con rabbia da uomini e ferocia da belve, si scannano, imprecano e muoiono.

La pugna fu orrenda, accanita fino a sera, e il Leone giace prostrato nella polvere impotente pel momento a mandare il ruggito di riscossa.

Il Biscione grida vittoria, vittoria che sanguina, che addolora, che farà meditare e darà il triste nome di Valle dei Morti a quel placido angolo di terra fatto per la quiete e la pace.

E il nome è pienamente giustificato.

La notte copre il triste campo, monti di cadaveri nei più strani e paurosi atteggiamenti giacciono stecchiti fra gli arbusti, l'erbe e i fiori disseminati graziosamente per tutta la breve valletta: l'alme dei morti vagolano silenziose per l'aria e il mormorio straziante dei moribondi si confonde con quello placido e dolce dei ruscelli che corrono giù per le chine del monte. Le tenebre hanno i loro silenzi come la morte: silenzi profondi, misteriosi, indefinibili.

Poveri morti caduti qui senza nobili intenti, senza forti ideali!

Le vostre ossa da tant'anni giacciono insepolte e ignorate sotto tante e tante zolle che vi si sovrapposero, né forse altre mai verranno ad affratellarsi con voi!...

Riposate in pace.