Foto di Crono
Poesia di Crono
Osseo ossesso.
Le orbite turbano, la fanciulla osserva,
sentendosi inquietantemente assorbita,
al fascino di dove sfugge la vita,
che così magnetica attrazion riserva.
nelle anse delle lugubri cavità,
dove l’oscuro non svela il fondo,
giù nel reticolo delle giunture sondo,
l’attrazione per lo sconosciuto aldilà.
Il fremito che la vita d’improvviso monta,
E l’occhio di chi inquietantemente scruta,
Lo sguardo lugubre e la sua faccia muta,
del cranio ora ne é solo l’impronta.




