Atala al Sepolcro

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ATALA AL SEPOLCRO di ANNE-LOUIS GIRODET DE ROUSSY-TRIOSON (1808)


"Atala al sepolcro" fu acquistato durante la Restaurazione per il museo dedicato agli artisti contemporanei viventi appena allestito nel palazzo del Lussemburgo.
Il fatto che esso fosse stato dipinto dieci anni prima, in piena epoca napoleonica, non lo rendeva un'opera pericolosa, poiché il soggetto non ha niente di rivoluzionario, trattandosi di un tema del tutto privo di allusioni politiche e civili e ispirato invece a un fortunato romanzo: "Atala" di Chateaubriand, https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2020/11/francois-rene-de-chateaubriand.html   una tragica storia d'amore tra due "selvaggi" (secondo la moda letteraria di quel tempo) pubblicata nel 1801, molto amata da pittori per l'esotismo de racconto.
(Nota di Lunaria: un altro romanzo a tema esotico-arabeggiante e fantastico è il "Vathek" di Beckford, scritto nel 1782)
Le tematiche introdotte in letteratura da Chateaubriand si impongono anche in pittura: il tono malinconico e tenero, l'importanza data al chiaroscuro, corrispondono a una sensibilità preromantica, drammatica e sentimentale, che convive con le tendenze più razionali del Neoclassicismo.

L'anno successivo all'esecuzione di questo quadro, Girodet avrebbe eseguito anche un celebre ritratto di Chateaubriand, che incarnava un nuovo tipo di artista: il genio malinconico e scarmigliato.
Il giovane amante di Atala, Chactas, disperato, piange la morte di Atala. La storia si svolge in un territorio incontaminato, nelle colonie francesi degli Stati Uniti meridionali, lungo le rive del Mississippi, dove l'amore tra due amanti semplici è contrastato dalle leggi religiose: Atala, infatti, è stata consacrata alla verginità, a sua insaputa, mentre sua madre era in travaglio.
Perciò, la fanciulla, saputa la verità dal missionario Padre Aubry, si uccide avvelenandosi, pur di non cedere alla tentazione sessuale.
Il richiamo alla religione è ribadito dalla croce sullo sfondo, oltre che da quella in grembo alla fanciulla e dalla figura del monaco.
Le scritte incise sulla parete della caverna si riferiscono all'esistenza della fanciulla "vissuta come un fiore" e "appassita come l'erba dei campi"



L'esecuzione pittorica accurata e levigata, la nitidezza del disegno, lo splendore marmoreo dell'incarnato e il calcolato equilibrio della composizione denotano una comunanza di stile, anche se non di ispirazione, con David.

Alcuni dipinti dello stile Neoclassico:





 https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/breve-introduzione-al-neoclassicismo.html
 
"Atala al sepolcro" è stato usato anche come copertina per lo stupendo romanzo di Ann Radcliffe "L'Italiano o il Confessionale dei Penitenti Neri" https://annradclifferomanzo.blogspot.com/


https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2019/05/lincipit-di-romanzo-siciliano-di-ann.html
https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2019/03/ann-radcliffe-i-misteri-di-udolpho-gli.html

Band consigliate la cui musica (Symphonic Black Metal) si abbina bene al dipinto:


Tenebra Arcana, Cradle of Filth, Lamia Antitheus,
Dark Unfathomed, Amor e Morte, Daemonicium, Vampiria, Black Countess, Ancient Ceremony, Art Inferno, Black Palace Symphony

Tra l'altro gli Ancient Ceremony per il loro cd "Cemetary Visions" hanno usato proprio "Atala al sepolcro"