La Peste e altre malattie infettive a Legnano

 

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Nei "Promessi Sposi" il Manzoni descriveva con dovizia di particolari la peste che nel XVII colpì Milano e il territorio circostante. A Legnano, dai documenti del Prevosto Pozzo, risulta che i morti furono circa il 90% della popolazione.

Per seppellire le salme degli appestati furono costruite tre fosse comuni chiamate "fopponi" e ubicate in quella che allora era la "via Ponte Carrato" e oggi è nota come via Corridoni; nei dintorni del macello e nel campo retrostante della Chiesa "Madonna delle Grazie".

Nota di Lunaria: tutte tre queste vie hanno edicole votive:












Nel secolo successivo Legnano fu colpita da altre epidemie come il vaiolo, la difterite, il tifo e la scarlattina. Particolarmente virulenta fu l'epidemia di colera nel 1836 che fece strage tra i legnanesi e che tornò anche nel 1849, però con solo 25 morti; quella del 1854 provocò più di 200 vittime.
Nel XIX fu la scrofola a colpire il borgo legnanese. Per provvedere alla cura dei bambini colpiti dal morbo si costituì il "Comitato pro scrofolosi poveri", nel 1879. 
Il 1887 vide il ritorno del vaiolo e del colera: la chiesa campestre di S.Giorgio, sorta nel Medioevo (Non più esistente. Nota di Lunaria), 

posta sulla sommità di una collinetta tra S.Martino e Castellanza, venne trasformata in Lazzaretto; dietro la chiesetta venne scavato un foppone, cioè una fossa comune per seppellire i morti.

Nel 1911 il Comune, per prevenire le epidemie di colera, costruì un "Lazzaretto", nei pressi di quello che oggi è l'ex ospedale, nel tratto confinante con via S.Erasmo, che fungesse da padiglione per l'isolamento dei malati. 

Nota di Lunaria: anche lì c'è una nicchia, una delle pochissime che si è conservata a Legnano:




Venne inaugurato nel 1913  ma non venne mai usato; poco lontano da questo "Lazzaretto" fu costruita sempre in via S.Erasmo una stazione di disinfezione con impianti di sterilizzazione che all'epoca erano considerati all'avanguardia.
Nota di Lunaria: aggiungo anche via Volta (sempre con nicchia votiva) dove vennero ritrovati dei morti di peste (ne parla il Sutermeister  https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2023/07/la-via-della-peste-legnano-o-la-madonna.html )







IL CAPOLAVORO SUBLIME: 😍💀💜







La Sepoltura di Pia, celebrata con musica appropriata


Non potevo non celebrare questo bel dipinto su una delle tragiche "eroine dantesche" (anche se non leggo Dante così frequentemente, solo di tanto in tanto...)


di lei bellissima nel rigor mortis, adagiata dolcemente nella fossa appena scavata...

🥰

Così, ho creato questo bello scenario appropriato 💀

E al buio rende di più... 😍💀







Sul tema della bella fanciulla sepolta in uno scenario campestre, la mia poesia preferita resta sempre questa: 


🥰




Ciondoli

Tra colla super attak, pinze, aghi per forare, gancini da piegare con precisione certosina, mi sono persino usurata le dita e le ho tutte ammaccate 🤣 ma ne valeva la pena 😍

Finalmente ho il vecchio (e vero, per quello che mi riguarda) logo dei Tristania da poter sfoggiare (non sono mai riuscita a trovare né toppe né magliette né col vecchio logo, che adoro 😍 né con il logo moderno), poi "Abbazia nel Querceto", che adoro (avrei voluto fare anche "The Bard" di John Martin, il mio dipinto preferito in assoluto 😍 ma purtroppo non rende bene a livello di misura ridotto in forma ovale e così ho optato per "Abbazia nel Querceto" che sembra proprio fatto apposta per essere ridotto in forma ovale!) e infine il mio adorato Shelley,  😍🥰 Il Divino Giglio Immacolato d'Albione, il mio poeta inglese preferito insieme a Byron e Keats 😍🥰

Non vedo l'ora di indossarli in luoghi appropriati  😉

Prossimi ciondoli da realizzare che ho in mente: "Ophelia" (anche se lo girerò in orizzontale perché in verticale non renderebbe), The Sins of Thy Beloved (ci ho pensato, almeno per la copertina del loro "Lake of Sorrow" che adoro), forse My Dying Bride (ma devo trovare un'immagine che sia adatta e il loro logo non mi è mai piaciuto granché e non rende bene), "Never Leave Me" dei Cradle of Filth (sono indecisa tra quella immagine e quella della sposa con i gigli), magari anche qualche immagine ottocentesca che amo...



Tombe ipogee...

Ce l'avevo in lista da tanti anni questa Chiesetta dei Morti! Sempre chiusa, ovviamente 😖

Per fortuna oggi (3 novembre 2025) Mary è riuscita ad avvisarmi che era aperta 😍💀 Così siamo corse per fare le foto dell'interno e soprattutto della parte sotterranea 😍 che si vede dalla grata sul pavimento...
















"I Misteri di Chalk Hill": recensione

Trama: La prima volta che Charlotte si trova davanti alla splendida tenuta di Chalk Hill, sulle verdi colline del Surrey, rimane senza fiato: l'imponente villa, sormontata da una torretta e circondata da alberi secolari, è il luogo più affascinante che abbia mai visto. Qui potrà finalmente iniziare una nuova vita, dopo aver lasciato Berlino a causa di uno scandalo che ha compromesso la sua reputazione di istitutrice. Chiamata ad occuparsi della piccola Emily, Charlotte si rende subito conto che una strana atmosfera aleggia sulla casa: la quiete è quasi irreale, il papà di Emily è gelido e altezzoso, la bambina è tormentata ogni notte da terribili incubi e dice di vedere la madre, scomparsa un anno prima in circostanze misteriose. L'affetto per Emily spinge Charlotte a voler capire cosa stia succedendo a Chalk Hill, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di Lady Ellen. Solo con l'aiuto dell'affascinante giornalista Thomas, Charlotte si avvicina alla verità, una verità sconvolgente sepolta tra quelle antiche mura. Un romanzo pieno di mistero e romanticismo. Una storia che alle atmosfere di "Jane Eyre" unisce una suspense unica ed elettrizzante.


Commento di Lunaria: Un romanzo che inizia come un Gotico (con tanto di seduta spiritica!) e prosegue come una versione ancora più cupa di "Jane Eyre" e "Cime Tempestose", distillando intrighi, pagina dopo pagina, come se fosse un Giallo. 

Lettura appassionante, anche se si dipana per 300 e passa pagine; la parte migliore è la prima, mentre sul finale (poco dopo la scena apice di tutta la vicenda, che è anche la spiegazione di tutto l'intrigo) c'è un leggero calo.

Personaggi ben tratteggiati (inevitabile pensare all'influenza delle Sorelle Bronte, ma anche ad autori legati alle Ghost Stories come Benson e M.R. James ed Henry James); per quanto sia presentato come "un romanzo pieno di romanticismo", la storia d'amore è praticamente inesistente ed ininfluente (quindi chi si aspetta grandi palpiti amorosi resterà deluso) le atmosfere "misteriche" e spettrali la fanno da padrone.

Romanzo consigliato, anche per una seconda lettura, per "captare" ulteriori dettagli che ad una prima lettura sfuggono, con una bella playlist a tinte Nox Arcana e Dark Sanctuary, che ben si addicono a "I Misteri di Chalk Hill".


Uno stralcio, per dare l'idea:

"A sinistra, Charlotte riconobbe le cime ancora verdi di Box Hill, mentre davanti a lei comparvero i primi tetti e comignoli del paese. Era bello trovarsi in mezzo alla natura, da sola, senza nessuno che la osservasse o con cui dover fare conversazione.  (...) Arrivata a Dorking, chiese del cimitero, che si trovava lungo la strada per Reigate, circondato da alte siepi. Una piccola cappella di pietra grigia, un'ampia area con un prato verde e setoso da cui le pietre tombali spuntavano come denti storti. Al contrario di Berlino, dove le stradine di ghiaia circolari dividevano i defunti come a riprodurre le strade di una città, lì i morti sembravano sorgere dalla natura e fondersi con essa. Il cimitero era situato su una collina e offriva una vista meravigliosa sui rigogliosi dintorni. Charlotte passava da una tomba all'altra cercandone una relativamente nuova, quindi non ricoperta da muschi e licheni. Si alzò un vento gelido che la fece rabbrividire. Diede un'occhiata al suo orologio da taschino: le tre e mezzo. Presto sarebbe tramontato il sole. Si fermò vicino a una tomba per sistemare gli stivali, quando sentì una voce dietro di lei. Sussultando si tirò su e si girò."